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Per raccontare visivamente l’energia eclettica dei Known Doubts, band romana che fonde Funk, Reggae, Dubstep e Drum’n’Bass, ho sviluppato un’identità visiva che fosse tanto d’impatto quanto coerente con il loro sound dinamico e meticcio.

Il logo: sintesi e vibrazione

Il punto di partenza è stato il logo, costruito a partire dalla sigla KD, una sintesi potente e diretta del nome della band. La sfida era racchiudere in due lettere un universo musicale che attraversa generi e atmosfere differenti. Ho optato per un segno grafico solido, modulare e vibrante, che gioca con contrasti netti e geometrie spezzate, evocando da un lato l’energia elettrica del dubstep e dall’altro le radici organiche del reggae e del funk. Il risultato è un marchio visivo che si imprime con forza e resta impresso nella memoria.

L’identità visiva: un equilibrio tra groove e glitch

L’identità visiva si sviluppa attorno a un linguaggio che alterna elementi glitch, distorsioni digitali e texture analogiche, riflettendo l’ibridazione musicale dei Known Doubts. I colori principali – un mix di tinte calde, verdi giamaicani, rossi acidi e neri profondi – sono stati scelti per richiamare l’intensità ritmica e la stratificazione dei suoni. Font taglienti e pattern ritmici costruiscono un universo visivo che pulsa, si muove, vive insieme alla musica.

L’animazione del logo: ritmo e identità in movimento

Per l’animazione del logo ho tradotto visivamente il beat: il logo KD si scompone, si frantuma e si ricompone al ritmo di una linea di basso, in un loop fluido e ipnotico. L’animazione è pensata per essere utilizzata sia come intro nei video live sia nei contenuti social, dando coerenza e riconoscibilità alla presenza digitale della band.

ClienteKnown DoubtsAnno2017Share